life is a game we play

..nato da un'esigenza di carattere universitario, pensieri, parole, foto, musica e tutto quello che fa parte di me..
lunedì, 29 giugno 2009

.. calcio..

Niente da fare, "Studio Sport" è la deriva della socializzazione uomo-donna.. maschietti che pranzano e cenano con studio sport, che regolano il proprio spuntino notturno sul programma..
.. e per una donna hce ha quasi solo conoscenze maschili è dura fare aperitivo e destreggiarsi tra birre e nomi di calciatori, motociclisti, tennisti e gente appartenete a qualunque altra categoria sportiva e ci si mette anche la Gazzetta!!.. è dura la vita.. i casi sono due: o devo disperatamente cercare amicizie femminili (ma io ne ho, poche ma buone, anzi buonissime) o devo assiduamente darmi allo sport, indistintamente, tutto.. non solo Juve e Nazionale..
postato da Myrahindley alle ore 23:29 | link | commenti (2)
categorie: sport, calcio, uomo
venerdì, 05 giugno 2009

.. so' ragazzi..

Dal punto di vista umano Parma offre un discreto parco di risorse in quanto ad elementi maschili e femminili. Tolti gli adolescenti emo e i datati padri, ma a volte nonni, di famiglia che giocano a fare i trentenni e vanno in giro con facce lampadate tipo corteccia di pino e mocassino dal giovanile colore sgargiante su pantaloni albicocca o pesca, per il resto la rampante popolazione parmigiana 25-35 si difende bene. Ragazzi assennati, lavoratori, dalla battuta pronta, gentili, colti e raffinati.. del resto con l’inconfondibile “erre” parmigiana è più facile risultare un po’ chic e, perché no, un po’ snob. Questo con le dovute eccezioni. Perché si sa che Parma ci tiene non poco all’apparenza, e allora eleganza, cultura e stile talvolta si scontrano con la personalità dei diversi soggetti che spesso non è proprio delle migliori.

1)Quelli che "se non ti muovi tu, loro dormono".Così la donna si arma di buona volontà e fa il fatidico primo passo. Gravissimo. L’ex bello addormentato si sveglia di colpo e ti si appiccica tipo cozza allo scoglio, ed è la fine. Inevitabilmente prenderai le distanze e .. passerai per stronza, se non peggio, visto che in fondo sei stata tu a cercarlo.

2)Quelli che "cinema e libri questi sconosciuti". Ora, uno non pretende la filmografia del regista kazako neorealista, ma a tutto c’è un limite, passi “non mi piace il cinema e, nel caso, non disdegno le commedie di Natale”, diamo anche per buona “non mi piace leggere e quindi non leggo”.. ma alla domanda “scusa ma tu nel tempo libero che fai?” non puoi rispondere “vado in palestra e gioco alla play”. Non si può, piuttosto dì che ti piace fissare il nulla in stato catatonico, ma la palestra e la play no. Almeno non solo quelle. Se poi aggiungiamo la predilezione per le situazioni tipo sagra di paese la cosa è un po’ destabilizzante.

3)Quelli che "tu non sai chi sono io". Sì perché a Parma c’è un numero di personaggi piuttosto in vista nell’ambito cittadino che naturalmente si aggirano normalmente per la città.. bene, questi individui dovrebbero capire che un rifiuto è normale. Ebbene sì anche per loro.

4)Quelli che "se uno è poeta è poeta". Ovvero una categoria di persone che si lascia volentieri andare, dopo due ore che siete insieme, a dichiarazioni da b-movie di quart’ordine e lì capisci tutta la poesia dei film di Tinto Brass. Anche perché tu donna, fino a prova contraria non ti sei presentata in versione schiava del sesso con tanto di catene e completini borchiati, e quindi sulle prime credi (speri) di aver capito male, ma lui da novello Petrarca ripete in maniera pedissequa, e lì prendi la porta ridendo come non mai.

5)Quelli che sembra abbiano visto un’apparizione. I rapporti uomo-donna saranno anche tortuosi e complicati ma anche abbastanza istintivi.. sguardo-sguardo, sorriso-sorriso, ciao-ciao, domanda possibilmente non idiota-risposta possibilmente a tono. E allora perché continui a guardare incessantemente la stessa persona per tre ore quando palesemente la suddetta preferirebbe guardare un tombino piuttosto che incrociare il tuo simpatico musetto? Basta. Datti all’alcol, fattene una ragione, parla con lo specchio del locale, stressa il barista con le tue pene d’amore, ma basta. Del resto Petrarca e Dante hanno contemplato e contemplato e contemplato.. e non è che se la siano passata troppo bene, e poi se ad azione non c’è reazione.. basta!!

6)Quelli che "i bigliettini". I casi sono tre, o sei Pablo Neruda, o sei di un’originalità strepitosa o stai fermo. I bigliettini poi si dividono in due categorie non troppo dissimili: banali i primi e che ti fanno dubitare delle capacità intellettive dell’uomo i secondi. Vabbè al primo esempio appartengono i classici: sei stupenda, sei bellissima, sei splendida.. insomma una sequenza di "sei". Ma i secondi, del tipo, “non c’era altro modo”, sono meravigliosi.. perché sei lì che pensi “poverino, il fenomeno non sarà dotato di parola.. certo che però non saprà parlare ma pensare e scrivere cavolate gli viene di un bene.”

7)Quelli che "ho trent' anni ma ci penso domani". Eterni indecisi. Sanno ma non dicono. Dicono ma non vogliono. Facciamo gli amici ma non troppo. Però in fondo non voglio una storia. E quindi la donna per istinto di conservazione e sopravvivenza cosa fa?? La carina e la simpatica non dico con chiunque ma quasi.. e allora?Stronza! E vi è sempre andata benissimo.

8)Quelli che "le rose". Massì dai un attimo di romanticismo e di solidarietà all’indiano che gira tutta Parma con le rose. Se non fosse che il romanticismo è morto e sepolto come Wilye Coyote sotto una montagna di sassi, e quindi i gentiluomini si accordano con il fioraio ambulante più o meno così: due ragazze sole a un tavolo, è fatta, siamo carini, brillanti e parmigiani. Allora tu vai dalle ragazze e dagli le rose, se le accettano te le paghiamo, sennò mi dispiace. E così il poverino arriva lì e tu ti senti anche in colpa per non averle accettate.. ma in fondo se i due principi che hanno organizzato il colpaccio non fossero quei due seduti a un metro da te, per cui hai ascoltato tutto, le avresti anche prese..

9) Quelli che "anche se sto lavorando due complimenti te li faccio volentieri". C’è da dire che sono delicati e gentili, però con le vecchine che ti guardano con aria soddisfatta e sognante e l’occhio quasi lucido che fa molto “l’amore trionfa sempre” e i ragazzini che si intromettono durante il tentativo di approccio dell’elemento maschile dando consigli.. non è che sia il massimo. E tu pensi, ma sta anche piovendo, ma perché sono uscita anziché starmene comoda sul divano? E intanto guardi in cagnesco l’anziana e vorresti dirle “signora può togliersi quel sorriso visto che quel caro ragazzo lì dietro non è che proprio voglia portarmi all’altare come lei crede?”

10)Quelli che "scusa ma ti chiamo amore". Da un estremo all’altro, ci sono quelli che dopo quattro piacevoli ore passate insieme iniziano a pronunciare parole tipo “noi”, “sto molto bene”, fino ad arrivare a parlare di amore.. amore? la prima volta che ci vediamo? Ma vaaaaaaaaaaaaa..

Ora, questi sono casi limite, è ovvio che non tutta la gioventù parmigiana risponda a questi parametri, però di questi elementi ce ne sono, liberi e circolanti per la città e per la donna non è facile destreggiarsi, anche perché poverini non sono consapevoli di quello che fanno e dicono e soprattutto del come. Però nel caso qualcuno dovesse riconoscersi nella descrizione di un prototipo consiglierei di ricorrere non dico all’analista, ma un’analisi tutta personale di modi di fare e dire non sarebbe male.

postato da Myrahindley alle ore 10:28 | link | commenti (4)
categorie: uomo, persone, relazioni
sabato, 10 gennaio 2009

.. ma allora avevano ragione loro..

Dove "loro" sta per "noi te l'avevamo detto che in un'amicizia uomo-donna mentre tu (donna) parli, lui (uomo) pensa che in fondo darti due bei colpi non sarebbe poi così male".. mi sa che tutta la mia immotivata fiducia e sicurezza nel pensare il contrario devono necessariamente decadere e non è piacevole.. affatto. Ovviamente nel profondo (proprio moooooooooooooooooolto profondo) continuo a credere (sperare?) il contrario e mi auguro che nessuno mi dimostri ancora il contrario. Il discorso, per quanto stupido e banale e forse a tratti anche infantile possa sembrare, in realtà è, a parer mio, non poco complesso. Parliamoci chiaro, è normale che nelle giornaliere frequentazioni d'amicizia in qualche caso si possa sviluppare altro, ci sta tutto, ma nella maggior parte dei casi si presume ci sia un rapporto di sincerità e amicizia tale che uno parla chiaro fin dall'inizio, della serie Siamo amici, ridiamo, scherziamo, parliamo e ci confrontiamo.. però i famosi due colpi non te li negherei".. è un discorso, io lo so, tu lo sai, tu ogni tanto butti là l'idea, io non ci sto o decido che in fondo sì, perchè no.. e siamo felici sereni e consapevoli entrambi. Amen.
Ma non che per due anni io trascorro giornate e serate con una persona che reputo amica, gli scrivo, lo chiamo, gli racconto tutti, ma proprio tutti i cazzi miei dettagli e particolari compresi convinta che questa persona non solo mi ascolti ma lo faccia perchè legato a me da pura e disinteressata amicizia e dopo due anni, oltretutto per caso, scopro che altro che due colpi!! A parte che a sto punto penso che stavi lì solo ed esclusivamente per raggiungere il tuo obiettivo e sinceramente sticazzi, me lo dicevi dall'inizio e ti dicevo che non ce n'era da subito, ma più che altro mi sarei risparmiata una quantità di dettagli e di tempo che ti ho dedicato non indifferente.. ma soprattutto avrei investito, forse, su qualcun'altro.
Chiarezza e sincerità prima di tutto, non vuoi dire "tutto" allora non dire niente, non te la senti di dire ciò che sinceramente ti muove verso una persona, va benissimo, ma non cercare di passare da migliore amico perchè non solo non ha senso, ma alla fine salta fuori e se già mi era balenata nella testa l'idea (per altri motivi) che forse non eri poi quella persona splendida che avevo pensato, il dubbio diventa certezza.
Però dopo questa direi che è il caso di iniziare seriamente a fare tesoro (odio le frasi fatte lo so) di quello che mi capita e se, almeno finora, l'amicizia era seriamente l'unica e sola cosa in cui ancora riuscivo a credere (nonostante le già numerose stroncate), adesso direi che è il caso di mettere in cassaforte quelle collaudate visto che sono più preziose del petrolio e di far passare attraverso numerosi livelli di controllo e prove quelle nuove e soprattutto, da oggi in poi, solo conoscenze, buone, ma conoscenze.. non mi azzardo più a dare dell'"amico" a qualcuno.
postato da Myrahindley alle ore 17:27 | link | commenti
categorie: amicizia, uomo, donna
domenica, 05 ottobre 2008

Esiste l'amicizia tra uomo e donna??

Ieri durante un infinito aperitivo, mi sono trovata, ancora una volta, davanti alla domanda "Esiste l'amicizia tra uomo e donna??" Quesito che accompagna le normali relazioni dei due sessi, indipendentemente dall'età, status sociale o che altro.. risposta immediata, spontanea ed impulsiva di una qualunque bambina, ragazza, donna che creda nell'amicizia: Sì, assolutamente sì, ovvio che sì, mica si vive e si ragiona in funzione degli ormoni e degli istinti sessuali. Faccia poco convinta di chi ha posto la domanda, risposta dell'altro sesso "diciamo di sì, però tanto alla fine l'uomo ci prova sempre".. attanagliata da sconforto infinito e tristezza atavica ci ragiono su, penso a tutte le volte che ho considerato amico un uomo, senza vederci altro, senza dare per scontato che pensasse diversamente di me, o le volte in cui sono stata considerata tale. E sono arrivata alla conclusione che sì, esiste, con le dovute eccezioni e i casi particolare, o meglio, go pensato che per noi è normale credere che sia così, forse ne abbiamo bisogno, ci piace pensare che le telefonate alle due di notte con l'altro sesso per raccontarsi dell'ultimo splendido film visto, o dell'idiota che ti ha appena riaccompagnata a casa o della sclerata con la tua amica siano lo stesso per lui.. pure, carine, amichevoli e disinteressate. Ci piace pensare che i nostri amici "naaaa sicuramente non mi vede come una possibile conquista, come una figura sessuale, anche se andassi lì a proporgli chissà cosa mi direbbe di no", ci crediamo e basta, non pensiamo neanche per un attimo diversamente (fatta eccezione per la categoria sincerità "sì siamo amici ma due colpi, in simpatia ed amicizia, te li darei comunque"). E ci va bene così, ci piace e in qualche modo è rassicurante, l'amicizia è amicizia, non ha sesso.. e io, boh, ci continuo a credere nonostante a volte abbia constato il contrario.
postato da Myrahindley alle ore 15:52 | link | commenti (1)
categorie: amicizia, uomo, donna

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Utente: Myrahindley
.. non è tanto chi sei, ma quello che fai che ti qualifica.. (cit. Batman Begins) .. per me non è facile mettere d'accordo cuore e cervello.. i miei noln si parlano neppure (cit. Crimini e Misfatti) .. a volte non è male avere l'aria di una balorda.. (cit. Colazione da Tiffany)

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