life is a game we play

..nato da un'esigenza di carattere universitario, pensieri, parole, foto, musica e tutto quello che fa parte di me..
sabato, 07 novembre 2009

.. segnali..

Davanti ad una immensa tazza di caffè bollente e con il sole fuori, con un po' di cose da fare (prima di tutto sentire la bimba).. apro la posta e trovo una mail che mi aspettavo da un po'.. proprio dopo ieri.. forse dovrei iniziare a cogliere i segnali, maggiormante se, a questo punto, sono insegne luminose al neon.. e invece mi dico di no, chiudo la posta (ma non cancello la mail) e sorrido. Alla fine, forse, non ho bisogno di un segnale, mi basta sapere di avere un'alternativa.. che magari so anche essere più valida, presente e costante..
postato da Myrahindley alle ore 10:19 | link | commenti
categorie: persone, relazioni
mercoledì, 21 ottobre 2009

.. silenzio..

Ma allora è vero che una volta che fai entrare qualcuno nella tua vita poi non è così facile farla uscire.. e io non posso fermare il mondo e farti scendere. La giostra è la tua testa e io non trovo la leva, ci ho provato, ho scavato dentro entrambi ma non ne vedo nemmeno l'ombra. Sei tu il macchinista, sei tu l'attore e la comparsa, il registra e lo scenografo. Stavolta l'implosione è tua ma la testa è la mia. E tu vuoi che mi appartenga , è con me che vuoi condividerla, sono io l'essenza designata.. sì, l'essenza perchè delle volte mi sento come se non ci fossi tutta, se vivessi nelle tue parole, nei tuoi disegni perchè quello che dici e che pensi sono già io. Avresti potuto avere il mondo intorno e hai scelto il vuoto, ma lo hai fatto consapevolmente. Alla fine di quella voragine sono io la luce, è questo che vorresti.. ma io come faccio a illuminare per due, per manovrare la tua giostra devo scendere dalla mia, e non posso e non voglio.. come al solito alle tue chiamate risponde il silenzio, conosciuto codice di presenza. E tanto quello che dici resta comunque, tu lo sai.. resta anche di più.. scava.. rileggo frasi e parole.. mail e messaggi.. frasi di libri.. chi è che parla?? di chi è che scrivi?? forse è davvero un'essenza, forse non sei tu, è quella parte di te che vive in me e che respira all'unisono per due.. che risulta uno ma sono tante..
.. sono l'ultima persona a cui lo diresti e l'unica.. quanto bene stai con me non l'ho capito.. se hai a che fare con me sei in pace.. sono una vita completa non una parvenza di assenza.. non puoi prescindere e fare finta che io non esista sennò dovresti pensare che il mondo faccia cagare completamente.... come fai a fare finta che io non esista.. è che con me stai bene e sei felice, per questo non ti vorresti staccare da me per i prossimi 83 anni.. ti piaccio maledettamente e ogni volta che mi vedi te lo ricordo nella carne..
.. queste le cose che mi sono sentita dire l'ultima volta che ho premuto il verde.. come potrei farlo un'altra volta?? come posso stare bene con te e con me.. io non ci riesco.. perlomeno non ci riesco continuativamente..
postato da Myrahindley alle ore 20:03 | link | commenti (3)
categorie: persone, relazioni
lunedì, 12 ottobre 2009

.. fuoco..

Indolenza latente e voglia di fare nulla.. se non stare ferma e pensare su.. pensare a cosa vuoi,e dopo dieci minuti non è già più la stessa cosa.. è come se tutto ti scivolasse addosso e intorno, lasciandoti indifferente.. nessuna traccia su di te, dentro o intorno.. cose, fatti, persone.. tutto, indistintamente.. nessun segno.. è una realtà ovattata.. e non so se c'è posto per qualcun altro a parte me.. credo di no.. è bello fare l'amore (molto politically correct) con uno sconosciuto, corpi che si incontrano e respiri che si accompagnano, si incastrano, si alternano e si sintonizzano.. nervi e muscoli tesi si sciolgono al semplice contatto, una scintilla diventa fiamma.. alta.. crepitante.. che diventa caldo.. e poi tepore.. non puoi non conoscere qualcuno per troppo tempo, a un certo punto dovrai andare in una direzione o in un'altra.. alimentare il fuoco o lasciarlo spegnere completamente, a poco a poco.. e non alimentarlo ma nemmeno spegnerlo totalmente, ma lasciarlo sopito, ravvivarlo ogni tanto con qualche ciocchetto di legno??.. ci sta, fino a quando non ti svegli una mattina ventosa, ventosissima, le persiane che sbattono, le foglie che volteggiano e i rami che si agitano scomposti e pensi "beh, con questo vento il fuoco diventerà un incendio".. beh.. non sempre..
postato da Myrahindley alle ore 21:00 | link | commenti (4)
categorie: persone, relazioni
martedì, 01 settembre 2009

.. senza titolo..

Com'era la canzone (che poi faccio tanto la figa ma non so nemmeno di chi è)? Impressioni di Settembre? Mi pare di sì.. impressioni accavallate di una fine estate, lasciamo perdere le facili intuizioni tra fine e inizio.. stanno a zero.. l'unica impressione, quella che conta è pensare di stare facendo la cosa giusta, che si possa poi scontrare o meno con la vita e andare in pezzi.. l'impressione è aver lasciato andare qualcosa, qualcuno, ma il senso non è di perdita nè di liberazione.. è il sottile limite tra cambiamento, ribellione ed evoluzione, insomma il normale andamento delle cose. Normale appunto. Una normalità attribuita sempre agli altri alla lunga ti suona come A-normalità per te, ma ti ci trovi comoda, è l'altra parte della luna, della tua luna, quella sempre remota, nascosta sempre troppo poco visibile.
postato da Myrahindley alle ore 21:29 | link | commenti (1)
categorie: estate, persone, essere
mercoledì, 10 giugno 2009

.. film..

.. interno di una stanza.. di una ragazza, si capisce dalle mille cazzate attaccate ovunque e dal discreto ordine che vi regna.. è caldo, la finestra è aperta e dalla strada arrivano i rumori tipici di una città in un pomeriggio estivo..
.. e lei?? lei è stesa sul letto, i piedi inquieti giocano con l'aria, le pareti, le lenzuola.. si rotola, cambia posizione mille volte, sposta i capelli, e ride.. ride di gusto.. e parla.. ed è felice..
.."non lo so, quando ci vediamo?".. la voce dall'altro capo del telefono ripete per la seconda volta la stessa domanda, quella che è appena stata la sua risposta..
..silenzio di risate e micropensieri frullati in un attimo di bisogno e benessere.. poi la risposta, "stasera, vieni a Roma.. io parto fra un'ora.. se parti tra un'ora anche tu arriviamo a quattro minuti di distanza, e sarebbe bello vedersi di persona e continuare a parlare"..
.. i piedi hanno toccato il pavimento e si arrampicano sulla sedia alla ricerca di una borsa sufficientemente grande per farci stare una maglia, lo spazzolino, un libro..
.. la voce al telefono continua a parlare ma lei sente solo lo scroscio dell'acqua della doccia..
.. stacco..
.. piazza della Capitale.. piccioni, turisti multifacce, millecolori e tremilalingue, romani, bambini, cani, gente che lavora, persone che ridono, scooter, bici e Smart che sgomitano per un parcheggio..
.. bar e tavolini, clienti e camerieri..
.. "altro che quattro, i minuti di distanza sono stati ben sedici.. almeno..e il treno era troppo pieno, e tutti parlavano e dopo tre minuti già non sopportavo più nessuno.. lo che sono intollerante, ma tu sei sociopatico e allora io posso essere un po' nevrastenica.."
.. "coma stai, ORA?"..
.. "come Semola.. sì come Semola, il ragazzino della Spada nella Roccia quando estrae la spada.. esattamente così!"
.. "sciocca donna (cito), te l'avevo detto"..
.. buio.. luci in sala.. appalusi..
.. la vita vera quel treno non l'ha preso..
postato da Myrahindley alle ore 16:47 | link | commenti (2)
categorie: cinema, persone, pomeriggio
venerdì, 05 giugno 2009

.. so' ragazzi..

Dal punto di vista umano Parma offre un discreto parco di risorse in quanto ad elementi maschili e femminili. Tolti gli adolescenti emo e i datati padri, ma a volte nonni, di famiglia che giocano a fare i trentenni e vanno in giro con facce lampadate tipo corteccia di pino e mocassino dal giovanile colore sgargiante su pantaloni albicocca o pesca, per il resto la rampante popolazione parmigiana 25-35 si difende bene. Ragazzi assennati, lavoratori, dalla battuta pronta, gentili, colti e raffinati.. del resto con l’inconfondibile “erre” parmigiana è più facile risultare un po’ chic e, perché no, un po’ snob. Questo con le dovute eccezioni. Perché si sa che Parma ci tiene non poco all’apparenza, e allora eleganza, cultura e stile talvolta si scontrano con la personalità dei diversi soggetti che spesso non è proprio delle migliori.

1)Quelli che "se non ti muovi tu, loro dormono".Così la donna si arma di buona volontà e fa il fatidico primo passo. Gravissimo. L’ex bello addormentato si sveglia di colpo e ti si appiccica tipo cozza allo scoglio, ed è la fine. Inevitabilmente prenderai le distanze e .. passerai per stronza, se non peggio, visto che in fondo sei stata tu a cercarlo.

2)Quelli che "cinema e libri questi sconosciuti". Ora, uno non pretende la filmografia del regista kazako neorealista, ma a tutto c’è un limite, passi “non mi piace il cinema e, nel caso, non disdegno le commedie di Natale”, diamo anche per buona “non mi piace leggere e quindi non leggo”.. ma alla domanda “scusa ma tu nel tempo libero che fai?” non puoi rispondere “vado in palestra e gioco alla play”. Non si può, piuttosto dì che ti piace fissare il nulla in stato catatonico, ma la palestra e la play no. Almeno non solo quelle. Se poi aggiungiamo la predilezione per le situazioni tipo sagra di paese la cosa è un po’ destabilizzante.

3)Quelli che "tu non sai chi sono io". Sì perché a Parma c’è un numero di personaggi piuttosto in vista nell’ambito cittadino che naturalmente si aggirano normalmente per la città.. bene, questi individui dovrebbero capire che un rifiuto è normale. Ebbene sì anche per loro.

4)Quelli che "se uno è poeta è poeta". Ovvero una categoria di persone che si lascia volentieri andare, dopo due ore che siete insieme, a dichiarazioni da b-movie di quart’ordine e lì capisci tutta la poesia dei film di Tinto Brass. Anche perché tu donna, fino a prova contraria non ti sei presentata in versione schiava del sesso con tanto di catene e completini borchiati, e quindi sulle prime credi (speri) di aver capito male, ma lui da novello Petrarca ripete in maniera pedissequa, e lì prendi la porta ridendo come non mai.

5)Quelli che sembra abbiano visto un’apparizione. I rapporti uomo-donna saranno anche tortuosi e complicati ma anche abbastanza istintivi.. sguardo-sguardo, sorriso-sorriso, ciao-ciao, domanda possibilmente non idiota-risposta possibilmente a tono. E allora perché continui a guardare incessantemente la stessa persona per tre ore quando palesemente la suddetta preferirebbe guardare un tombino piuttosto che incrociare il tuo simpatico musetto? Basta. Datti all’alcol, fattene una ragione, parla con lo specchio del locale, stressa il barista con le tue pene d’amore, ma basta. Del resto Petrarca e Dante hanno contemplato e contemplato e contemplato.. e non è che se la siano passata troppo bene, e poi se ad azione non c’è reazione.. basta!!

6)Quelli che "i bigliettini". I casi sono tre, o sei Pablo Neruda, o sei di un’originalità strepitosa o stai fermo. I bigliettini poi si dividono in due categorie non troppo dissimili: banali i primi e che ti fanno dubitare delle capacità intellettive dell’uomo i secondi. Vabbè al primo esempio appartengono i classici: sei stupenda, sei bellissima, sei splendida.. insomma una sequenza di "sei". Ma i secondi, del tipo, “non c’era altro modo”, sono meravigliosi.. perché sei lì che pensi “poverino, il fenomeno non sarà dotato di parola.. certo che però non saprà parlare ma pensare e scrivere cavolate gli viene di un bene.”

7)Quelli che "ho trent' anni ma ci penso domani". Eterni indecisi. Sanno ma non dicono. Dicono ma non vogliono. Facciamo gli amici ma non troppo. Però in fondo non voglio una storia. E quindi la donna per istinto di conservazione e sopravvivenza cosa fa?? La carina e la simpatica non dico con chiunque ma quasi.. e allora?Stronza! E vi è sempre andata benissimo.

8)Quelli che "le rose". Massì dai un attimo di romanticismo e di solidarietà all’indiano che gira tutta Parma con le rose. Se non fosse che il romanticismo è morto e sepolto come Wilye Coyote sotto una montagna di sassi, e quindi i gentiluomini si accordano con il fioraio ambulante più o meno così: due ragazze sole a un tavolo, è fatta, siamo carini, brillanti e parmigiani. Allora tu vai dalle ragazze e dagli le rose, se le accettano te le paghiamo, sennò mi dispiace. E così il poverino arriva lì e tu ti senti anche in colpa per non averle accettate.. ma in fondo se i due principi che hanno organizzato il colpaccio non fossero quei due seduti a un metro da te, per cui hai ascoltato tutto, le avresti anche prese..

9) Quelli che "anche se sto lavorando due complimenti te li faccio volentieri". C’è da dire che sono delicati e gentili, però con le vecchine che ti guardano con aria soddisfatta e sognante e l’occhio quasi lucido che fa molto “l’amore trionfa sempre” e i ragazzini che si intromettono durante il tentativo di approccio dell’elemento maschile dando consigli.. non è che sia il massimo. E tu pensi, ma sta anche piovendo, ma perché sono uscita anziché starmene comoda sul divano? E intanto guardi in cagnesco l’anziana e vorresti dirle “signora può togliersi quel sorriso visto che quel caro ragazzo lì dietro non è che proprio voglia portarmi all’altare come lei crede?”

10)Quelli che "scusa ma ti chiamo amore". Da un estremo all’altro, ci sono quelli che dopo quattro piacevoli ore passate insieme iniziano a pronunciare parole tipo “noi”, “sto molto bene”, fino ad arrivare a parlare di amore.. amore? la prima volta che ci vediamo? Ma vaaaaaaaaaaaaa..

Ora, questi sono casi limite, è ovvio che non tutta la gioventù parmigiana risponda a questi parametri, però di questi elementi ce ne sono, liberi e circolanti per la città e per la donna non è facile destreggiarsi, anche perché poverini non sono consapevoli di quello che fanno e dicono e soprattutto del come. Però nel caso qualcuno dovesse riconoscersi nella descrizione di un prototipo consiglierei di ricorrere non dico all’analista, ma un’analisi tutta personale di modi di fare e dire non sarebbe male.

postato da Myrahindley alle ore 10:28 | link | commenti (4)
categorie: uomo, persone, relazioni
venerdì, 22 maggio 2009

..

.. chi ci sarà dopo di te.. non è applicabile a molte persone.. perchè? perchè non sono tante quelle che lo sanno senza sentirti come stai, che lo sentono dall'intonazione del tuo "pronto" al telefono.. in genere sono, nell'ordine, la mamma, la tua migliore amica, qualcuno che è riuscito ad andare oltre te, che è parte di te.
Quando lasci entrare qualcuno poi accetti tutto, accetti che quella parte non la puoi cancellare da un giorno all'altro, accetti che gli altri non siano come lei e cerchi di non farne un dramma, accetti quello che in realtà non c'è stato (ma non c'è stato con una presenza indicibile) e che non hai voluto, accetti il giorno che hai deciso dovesse uscire di scena, accetti la sua costante presenza non richiesta.. e poi dopo che hai accettato tutto e hai imparato a conviverci così bene, un giorno riapri quelle pagine (pagine reali, pensate, sentite e scritte) e dentro ci sei tu, e lui e pomeriggi al telefono dopo nottate che hanno visto albe freddissime.. e dici che vorresti esserci e sai che non è vero, e sai che tanto per l'ennesima volta non  risponderai, lo sapete tutti e due.. ricoperte da quattro mesi di silenzio quelle parole acquistano ancora più potenza e alla fine di tutto ti dici che in fondo lo sapevi e forse, beh, forse non avresti dovuto dargli modo di parlare ancora..
postato da Myrahindley alle ore 21:55 | link | commenti
categorie: considerazioni, persone
domenica, 17 maggio 2009

..domenica pomeriggio..

.. prescriviamo una dieta a Cremonini.. seratina interessante complice un paio di negroni sbagliati e vedi che ti passano i penseri e ti torna il sorriso.. massì ogni tanto ci vuole, maggiormente in un periodo di decisioni, casini, studio, qualche dubbio e indecisione, una seratina devastante ci sta!! Se poi conosci gente piacevole e interessante la cosa va anche meglio., il dubbio resta che la persona piacevole e interessante in teoria dovrebbe già esserci, ma allora c'è qualcosa hce non torna.. e non torna no, forse il giocattolo nuovo ha perso attrattiva o si è semplicemente rotto, è venuto a noia, non so ma non so nemmeno se è il caso di aggiungere altre domande alla lista che già mi porto dietro, perciò ci penso se e quando sarà inevitabile farlo. E poi?? E poi voglia di tante cose e di niente..
postato da Myrahindley alle ore 16:39 | link | commenti (2)
categorie: considerazioni, persone, relazioni, domenica, pomeriggio
sabato, 09 maggio 2009

..Marlene..

.. al di là della gente improbabile.. della troppa gente.. degli esaltati.. delle parole che non si capivano.. di Godano che dovrebbe mangiare.. del taglio di capelli uguale per tutto il gruppo (o quasi).. resta il fatto che Marlene to me means Jack.. lo sapevo, però ci sono andata lo stesso.. è certo un brivido..non è più necessità, bisogno spasmodico di sentire il tuo bisogno.. ma il brivido quello resta, tatuato nei respiri del pensiero.. e non è facile.. ma sopportabile e obliabile (se esiste) sì..
postato da Myrahindley alle ore 02:19 | link | commenti
categorie: persone, brivido, marlene
domenica, 26 aprile 2009

.. una tranquilla domenica di follia..

Bella giornata di merda, svegliata troppo presto (ma molto meglio di come sono andata a dormire) e con un clima autunnale, non lo so dove l'abbia presa tutta l'acqua che è venuta giù oggi.
Per me il caffè a prima mattina, subito dopo aver aperto un occhio è.. necessario, vitale, inderogabile.. la domenica mattina poi diventa un rito, caffettiera tripla, cornetto, giornale, seduta e rilassata lascio cha sia la giornata ad iniziare me. Tutto ciò citofono permettendo. E oggi non permetteva. E se già sentirlo suonare non è piacevole, doversi sorbire le lamentele di una donna isterica sul fatto che si è rotto un tombino in strada, quello del nostro palazzo e se non facciamo qualcosa ci denuncia è improponibile. Non so con quale pazienza, visto che è piuttosto risaputo che a tratti sono intollerante, ho cercato due volte di spiegarle che la responsabilità non era nostra e l'unica cosa (peraltro secondo me inutile dato che se ne frega) che potevo fare era comunicarlo al padrone di casa.. niente, continuava ad abbaiare di aver documentato tutto su foto e che avrebbe agito con denunce. Ma il momento più alto, perchè in questa tristezza assoluta c'è stata un momento alto, è stato quando ha candidamente affermato di non abitare nella strada.. senza parole, ho elegantemente chiuso il citofono dicendo anche arrivederci.
Ma poteva finire? No. Perchè evidentemente oggi era anche la giornata "Aiuta un tuo vicino o un tuo dirimpettaio, o uno che ti abita a 500 metri.. insomma basta che ti fai i cazzi di qualcuno".. eh sì perchè mentre ne parlavo con Stè, allibita quanto me, ci affacciamo alla finestra del bagno per vedere sto tombino e notiamo una figura ferma sotto la pioggia, in strada, sola, che ci fissa.. lì per lì non gli diamo peso e continuiamo a parlare del tombino, quando il Robin Hood parmigiano ci fa "Scusate come si arriva nelle soffitte?".. silenzio.. e lui ancora "No perchè sapete io ho lo studio qui di fronte alla vostra finestra e con tutte le cacche di piccioni, beh è un po' antiestetico e antigienico anche per voi, quindi io ho i dissuasori, li vado a prendere e ve li monto".. silenzio parte seconda, Stefania timidamente accenna un "Beh ma adesso non mi sembra il caso..".. e lui affatto intimorito, "Ma perchè tanto è una sciocchezza, ma almeno state meglio anche voi.. beh allora li vado a prendere e torno".. io e Stè ci guardiamo in faccia sconfitte e avvilite.. però non è più tornato. Anche perchè il genietto non sapeva in alcun modo come rintracciarci non abitando nella nostra strada, non sapendo i nostri nomi e non avendoci chiesto numeri o indirizzi. Meglio.
E a quel punto il caffè era ghiacciato, il cornetto di marmo, il giornale mi stava sul cazzo e mi sono data (controvoglia, ma necessariamente) alle pulizie.. hai visto mai qualcuno dovesse decidere di venire a pulirci cucina e bagno!!
postato da Myrahindley alle ore 21:47 | link | commenti
categorie: persone, domenica

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Utente: Myrahindley
.. non è tanto chi sei, ma quello che fai che ti qualifica.. (cit. Batman Begins) .. per me non è facile mettere d'accordo cuore e cervello.. i miei noln si parlano neppure (cit. Crimini e Misfatti) .. a volte non è male avere l'aria di una balorda.. (cit. Colazione da Tiffany)

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