.. interno di una stanza.. di una ragazza, si capisce dalle mille cazzate attaccate ovunque e dal discreto ordine che vi regna.. è caldo, la finestra è aperta e dalla strada arrivano i rumori tipici di una città in un pomeriggio estivo..
.. e lei?? lei è stesa sul letto, i piedi inquieti giocano con l'aria, le pareti, le lenzuola.. si rotola, cambia posizione mille volte, sposta i capelli, e ride.. ride di gusto.. e parla.. ed è felice..
.."non lo so, quando ci vediamo?".. la voce dall'altro capo del telefono ripete per la seconda volta la stessa domanda, quella che è appena stata la sua risposta..
..silenzio di risate e micropensieri frullati in un attimo di bisogno e benessere.. poi la risposta, "stasera, vieni a Roma.. io parto fra un'ora.. se parti tra un'ora anche tu arriviamo a quattro minuti di distanza, e sarebbe bello vedersi di persona e continuare a parlare"..
.. i piedi hanno toccato il pavimento e si arrampicano sulla sedia alla ricerca di una borsa sufficientemente grande per farci stare una maglia, lo spazzolino, un libro..
.. la voce al telefono continua a parlare ma lei sente solo lo scroscio dell'acqua della doccia..
.. stacco..
.. piazza della Capitale.. piccioni, turisti multifacce, millecolori e tremilalingue, romani, bambini, cani, gente che lavora, persone che ridono, scooter, bici e Smart che sgomitano per un parcheggio..
.. bar e tavolini, clienti e camerieri..
.. "altro che quattro, i minuti di distanza sono stati ben sedici.. almeno..e il treno era troppo pieno, e tutti parlavano e dopo tre minuti già non sopportavo più nessuno.. lo che sono intollerante, ma tu sei sociopatico e allora io posso essere un po' nevrastenica.."
.. "coma stai, ORA?"..
.. "come Semola.. sì come Semola, il ragazzino della Spada nella Roccia quando estrae la spada.. esattamente così!"
.. "sciocca donna (cito), te l'avevo detto"..
.. buio.. luci in sala.. appalusi..
.. la vita vera quel treno non l'ha preso..