life is a game we play

..nato da un'esigenza di carattere universitario, pensieri, parole, foto, musica e tutto quello che fa parte di me..
lunedì, 30 marzo 2009

.. I belong to me..

In fondo io e lui non ci apparteniamo, è stato un incontro casuale il nostro..

Ancora una volta Colazione da Tiffany parla per me.. devo spiegarlo o è più che palese il senso della frase? Nel film però descrive il rapporto Holly-Gatto, nel mio caso il gatto ha due zampe sole e sta in posizione eretta, ma è lo stesso.. incontro casuale che, a questo punto, rimarrà casuale, casualissimo, quasi sconosciuto.. e molto probabilmente lo preferisco lungamente, è il tipo di relazione che ho sempre avuto e che mi sta a pennello, perchè chiedere di più? O cercare altro che non c'è.. così siamo contenti tutti e due.. anzi mi sa che il terzo elemento è ancora più contento, forse più di tutti!!

Ma che brava che sono, faccio anche della beneficenza.. paradiso garantito!!.. però all'inferno c'è un bel calduccio che non dispiace!!

postato da Myrahindley alle ore 15:47 | link | commenti (1)
categorie: relazioni, colazione da tiffany, condivisione
martedì, 24 marzo 2009

.. ma chi ti ha chiesto niente..

A Brunella sono sempre state sul cazzo le persone ambigue, poco chiare ma soprattutto i paraculo, maggiormente quelli di ultima generazione (come gli iPod) e se poi alla faccia di bronzo aggiungiamo il vittimismo il quadro è completo.. per favore statemi lontani, molto..

Ma la gente questa cosa proprio non la recepisce e pensa che quando lei dice queste cose lo faccia solo per darsi un tono, crearsi un personaggio o che altro, un po' come tutte le persone che, per luogo comune, dicono "A me piace la chiarezza e la sincerità" poi però lo dicono solo pe rdire perchè se sei sincero ci restano di merda. Ecco a me invece la trasparenza piace davvero, anche perchè credo di non essere proprio un'idiota, o quantomeno non l'ultima degli idioti, e quindi gradirei moltissimo ch ele persone dicessero esattamente tutto quello che pensano se gli va di dirlo, se non gli va amen, ma che non stiano lì a menarsela con cazzate e puttanate che non pensano, frasi ad effetto buttate lì che non hanno nessun riscontro nei fatti e quando glielo fai notare ci aggiungono anche una buona dose di vittimismo, come se la colpa fosse mia se tu ti comporti da paraculo, ti fai sgamare, te lo faccio notare e ci rimani male.

Le parole sono una delle armi più forti in mano ad un uomo o una donna che sappiano usarle, per quanto mi riguarda (beh, ovvio, siamo sul mio blog del resto) non amo sentirmi dire parole a caso ch enon siano sentite e pensate giusto perchè ci stanno bene in quel momento, io non chiedo nulla a nessuno, non pretendo che la gente mi dica nulla che non pensi sul serio.. ma, come sopra, la gente non ci arriva. Ed è in questi momenti che apprezzi, ancora di più di quanto una persona non faccia normalmente, quei pochi che davvero ce l'hanno per carattere e per condotta di vita dirti come la pensano anche riguardo a te.. un piccolo grazie e quelle persone che usano le parole sapendo di farlo, e non perchè messe insieme suonano bene o d'effetto. Per quanto riguarda gli altri credo che se una persona non nasce sincera molto difficilmente lo diventa, indipendentemente da chi ha di fronte e da cosa questa persona gli chiede, per cui sta al singolo cercare di farsi il meno male possibile districandosi nell'universo di parole che gli si costruisce intorno.

postato da Myrahindley alle ore 14:33 | link | commenti (3)
categorie: parole, persone, sincerità
mercoledì, 18 marzo 2009

.. scusa ma non lo chiamo amore..

.. buongiorno mondo.. o forse dovrei dire "buongiorno piccola".. va là preferisco mondo che piccola ultimamente mi ha creato qualche scompenso.. ma vabbè per dirla con Neffa "sono stanca di pensare al meno peggio, oggi è riniziato il viaggio, sono solo di passaggio", perciò non ho voglia di parlare di cazzate fatte, scritte, lette, ecc ecc ecc.. e poi sapendo che tra due giorni arriva la mia bimba non posso essere triste, nememno se mi ci impegnassi ci riuscirei, che bello..

Presa in ua discussione su chi o cosa decide quello che vogliamo, continuo a dire che siamo noi e non c'è nient'altro di superiore, metafisico, incontrollabile (non mi riferisco a dei e religioni di nessun tipo) che muove le nostre azione.. quisque faber fortunae suae per quanto abusato è vero. L'uomo decide cosa fa o non fa per lui, noi non agiamo come mossi da forze interiori estranee a noi che non riuscimao a controllare, s enon vuoi una cosa non la prendi, se non vuoi dire una cosa non la dici e se non vuoi compiere un'azione non la compi. Nemmeno se tutto il mondo, o il piccolo universo che gravita attorno ad ogni singolo, dice ch eè giusto e che è ciò che bisogna fare perchè è così che fan tutti.. l'uomo, da chi o da cosa non lo so (oddio, un'idea ce l'ho), è stato dotato di razionalità e sarebbe uno sminuire il suo essere pensare che egli agisca solo in preda ad istinti che gli muovono da dentro senza sapere perchè.. quelli sono gli animali.. che sono necessari, ma l'uomo è un animale un po' più evoluto.. ok è vero non proprio tutti tutti, diciamo la maggior parte.

Ovviamente la discussione molto interessante e molto proficua è scaturita dall'amore.. senza il quale, a quanto sembra la gente non riesce prorpio a vivere, pensare, respirare.. ma non sarà un po' sopravvalutato, e chiudo, a tal proposito con Al Pacino e Keanu Reeves dal film "L'avvocato del Diavolo"..

Keanu Reeves:"Che mi dici sull'amore?"

Al Pacino:"Sopravvalutato. Biochimicamente non è diverso da una scorpacciata di cioccolato."

Devo aggiungere altro? Credo si spieghi, si commenti e viva da sè..

postato da Myrahindley alle ore 13:02 | link | commenti
categorie: amore, persone, essere, non essere
giovedì, 12 marzo 2009

.. let me take you down..

No, non volgio portare all'inferno nessuno, sempre ammesso che l'inferno sia davvero giù.. e se poi scopriamo che è su, molto su, sempre più su?.. alla fine ognuno ha il suo piccolo inferno personale e la maggior parte delle volte noon è sotto la suola delle scarpe ma mooooooooooooooooooooooooooolto più su, tipo altezza testa. Il titolo del post è solo lo splendido verso dei beatles.. così, perchè l'ascoltavo.. splendida giornata di sole e splendido, di conseguenza, il mio sorriso.. come si fa ad essere tristi o di cattivo umore quando fuori c'è bel tempo? non si può.. e infatti, quasi non mi pesa nemmeno andare a studiare e a lezione, anche se la sua sarebbe cazzeggiare al parco o su qualunque angolo di verde esposto ai tiepidi raggi di luce.. ma vabbè, ci sarà tempo anche per quello. Comunque ultimamente me ne sono successe un po' (strano), ma del tipo che se ne potrebbe tirare fuori un discreto best seller, e se ci inserisco anche quello che succede ai miei amichetti allora davvero facciamo record di vendite.. ma soprattutto giorni fa, colpa di fb, riflettevo sul passato (pare che ho 70 anni, e tiro le somme della mia esistenza, no..) e soprattutto su due visioni un po' opposte e agli antipodi, ovviamente pronvenienti da due menti tra loro in qualche modo legate ma moooooooooooooooolto diverse. Quando il passato torna, sotto qualunque forma, sembianza, apparenza, con qualsiasi mezzo è: il passato è una terra straniera (ma, riprendendo anche un altro film, non aprite quella porta), oppure qualcosa è cambiato, perciò quella porta aprila e vivi cosa c'è dietro.. quantomeno provaci?? Sempre stata dell'idea che il passato è, deve rimanere, una terra straniera, molto straniera, qualcosa che c'è stato, ha fatto parte di te, se sei così ringrazia o maledici anche lui, ma deve restare dov'è.. tanto se lo riaccetti nella tua vita non vivi lui, ma un suo surrogato, un presente che poggia le basi su un ricordo o su un'esperienza passata e, si sa, non funziona..

postato da Myrahindley alle ore 13:50 | link | commenti (1)
categorie: passato, persone, relazioni

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Utente: Myrahindley
.. non è tanto chi sei, ma quello che fai che ti qualifica.. (cit. Batman Begins) .. per me non è facile mettere d'accordo cuore e cervello.. i miei noln si parlano neppure (cit. Crimini e Misfatti) .. a volte non è male avere l'aria di una balorda.. (cit. Colazione da Tiffany)

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