life is a game we play

..nato da un'esigenza di carattere universitario, pensieri, parole, foto, musica e tutto quello che fa parte di me..
sabato, 20 dicembre 2008

.. proprio non ce la faccio..

La prossima volta scendo in taxi.. Foggia-Parma in taxi, lo faccio giuro che lo faccio piuttosto che sottopormi a un ritorno come quello di ieri.. pensavo di averli fatti tutti i viaggi della speranza e invece sono come i cellulari, ogni tot mesi ne esce un modello successivo.
Allora, il mio simpatico viaggetto è già iniziato male perchè ero carichissima, non riuscivo nemmeno a camminare (e si vedeva) ea stento sono riuscita ad arrancare sull'autobus.. tra l'altro il signore davanti a me doveva essere molto divertito dal mio annaspare perchè non si è minimamente degnato di darmi una mano, ma anzi, si guardava la scena moooooooooooolto divertito.. e vabbè. Finalmente salgo e ovviamente non riuscivo neanche per sbaglio ad avanzare di dieci passi, così mi pianto lì dove sono.. fermata successiva, simpatiche e arzille vecchine che salgono sul bus, per carità è un luogo pubblico. Naturalmente la più furba delle due mi sistanzia di fianco continuando a ripetere "Eh signorina se si sposta un po' riesco ad andare avanti un po'".. adesso, con tutto il rispetto del mondo ma "Secondo lei signora se riuscivo ad andare avanti ero qui??", la nonna non mi risponde e continua a spingere e intrufolarsi e alla fine raggiunge il suo podio, che mi sia passata addosso poco le importava, era troppo soddisfatta del suo premio!
Sull'orlo, a dire il vero c'ero già dentro da parecchio, di una crisi di nervi scendo alla mia fermata e raggiungo la stazione che ormai mi sembrava un miraggio, fortunatamente un signore pria e un ragazzo poi mi danno una mano con la valigia. Il treno non era nememno in ritardo così anche lì, per salire, un tizio mi ha tirato su il bagaglio (santi salvatori).. ma ancora non potevo immaginare a cosa stessi andando incontro. Trovo il mio posto e naturalmente, come ormia quasi tutti i miei ultimi viaggi, becco la famigliola in trasferta.. porca.. . Vabbè, magari non sono caciaroni.. proviamoci, armiamoci di santa pazienza, infiliamoci l'iPod e buttiamoci su Vanity Fair che magari passa.. macchè, ma dove, ma quando mai, non ci pensare nemmeno. Vabbè la mamma era praticamente inutile, non ha detto una parola tutto il viaggio, la bambina peggio che mai, a parte rompere le scatole al fratello più piccolo, e farlo urlare, non ha fatto.. appunto il pargolo e il paparino erano i migliori. Il bambino non riusciva a parlare, piagnucolava e basta, poi nemmeno capivo nulla perchè erano stranieri, per cui sto ragazzino che urlava roba incomprensibile con il padre che gli parlava sopra, la madre che lo guardava inerme e la sorellina che continuava a dirgli "shh, shh, shh".. e vabbè, fin quando urla (non ci sta) ci può stare, ma quando per tre quarti d'ora ha iniziato a cantare "gingobell" ho seriamente pensato di lanciarlo dal finestrino, tanto era pure leggero. E poi, quel miracolo del genre umano maschile e della creazione che era il padre.. maleducato come pochi, non scherzo, la mia faccia era eloquente ma quella della ragazza di fronte a me mi era di supporto. L'uomo in questione, a parte alzarsi e schiacciare tutto e tutti senza chiedere minimamente scusa a nessuno, ha banchettato che non si sa, e vabbè, uno a fame.. mangia. E dopo che hai pranzato non te lo vuoi fare il riposino?? Eccerto!! Ha cominciato ad allungare le gambe in tutto lo scompartimento, e già lì la mia faccia era tipo una che ha appena avuto un'apparizione di San Pietro e Paolo.. "non può essere".. ma ovviamente l'amico Fritz era scomodo e quindi ha cominciato a stendersi in tutti i modi possibili (che poi, quante posizioni potrai mai trovare in dieci cm quadrati di sedile?), dopo un quarto d'ora di prove ripetute per trovare la posizione, finalmente ce l'ha fatta.. sulla mia spalla!! Ho frapposto una busta tra me e lui, e deve averla trovata particolarmente comoda perchè a un certo punto l'ha usata come cuscino e io ero confinata in tre cm, oltretutto il treno era pieno e non ci si poteva nemmeno alzare più di tanto. Intanto la mia faccia era quella dell'apparizione della Madonna, sempre più incredula.. ma il bello non era ancora arrivato.. dopo il riposino, l'energumeno si è svegliato, o meglio l'orso, sì perchè ha cominciato una serie di sbadigli sonori, versi tipici del risveglio, stiracchiamenti vari ed eventuali, il tutto con un tono di voce fuori dalla normalità che non ve lo dico nemmeno.. e a quel punto la mia faccia era quella definitiva dell'apparizione di Gesù e Dio che giocavano a tressette!! Ero così insofferente che ho iniziato a prepararmi per scendere da prima che arrivassimo a San Severo.. non ne potevo davvero più, altri tre minuti e li uccidevo, tutti.. nessuno escluso..!!
E così ho deciso, la prossima volta taxi tutta la vita!!
postato da Myrahindley alle ore 08:59 | link | commenti (2)
categorie: viaggio
martedì, 16 dicembre 2008

.. voglia..

Voglia.. di partire, mollare tutto, andare molto lontano, non tornare, restare, capovolgere tutto e chiudere con tutti.. quantomeno con le persone che ti accorgi essere pessime. Voglia.. di non cambiare una virgola, di mantenere intatto ogni singolo momento e ogni singolo difetto delle persone, di tutte, più o meno vicine, più o meno amiche, più o meno sincere.. non importa, la cosa fondamentale è che tutto resti com'è.

Alla fine non ne vale la pena, quantomeno in questo caso, se le persone non sanno, o non vogliono, arrivare fino in fondo ai giochi a cui danno inizio sarebbe meglio che quei giochi non li iniziassero proprio.. e non è una questione di sentimenti o di affezionarsi, ma appunto che non ne vale la pena.. quindi perchè iniziare? Lo sai dall' inizio che non lo farai, che non ce la fai a farlo, e allora? Come ripeto spessissimo, non siamo tutti uguale e non tutti riusciamo ad essere stronzi(senza motivo poi) fino in fondo, anche se la cosa piace e ci intriga. E perciò uno poi si rompe le scatole e molla tutto,e le cose restano immutate, fatta eccezione per i primi giorni, e alla fine della fiera ti rendi conto che boh, è giusto così, in fondo non ne vale la pena.

E intanto però combatti con una schiera di anormali di tutti i tipi e generi, e ci fai l'abitudine anche a quello, e quasi lo trovi normale e ti diverti e ti sembra strano se non fossero così. Voglia di vacanza.. voglia di un sorriso che sia sincero sul serio, voglia di riavere la tua vita precedente son tutte le persone ch ene facevano parte, voglia del tuo posto nel mondo che per qualche anno hai trovato e vissuto.. voglia..

postato da Myrahindley alle ore 11:00 | link | commenti (2)
categorie: amicizia, relazioni, voglia
mercoledì, 10 dicembre 2008

.. se non ci siete non ci siete..

Ho avuto decisamente giornate migliori, anzi a dire il vero settimane migliori.. ho una forma persistente di tosse da 70enne, non sarà tbc??, e c'è un tempo che non è che fa schifo, deppiù!! Stamattina mi sono alzata che sembravano le due di notte per quanto era scuro fuori.. non se ne può più, per due giorni di bel tempo, dove però comunque fa un freddo cane, ce ne toccano 10 da schifo. Di molto positivo c'è che tra 10 giorni finisco il tirocinio e non vedo l'ora ovviamente, e poi ho controllato le date degli esami e non è che sto così rovinata come pensavo, in fondo sono fattibili.. credo. Il 22 torno a casa e già lo so che farò un viaggio della speranza perchè il treno sarà strapieno, ma non è il caso di stressarmi da ora. Intanto tra un accesso di tosse e un altro mi dedico allo shopping natalizio.. magra consolazione al mio pessimo stato di salute, poi non so quanto mi faccia bene stare in giro al freddo per negozi, ma vabbè.

E poi, qualche giorno fa, dopo aver assistito, o meglio sentito, un po' di cose strane mi sono chiesta, per l'ennesima volta, ma perchè la gente deve fingere di essee quello che non solo non è, ma che nemmeno si avvicina lontanamente al suo modo di essere? Sia chiaro, non sono comportamenti che mi riguardano, mi ci sono trovata per caso, ma mi è venuto normale pensarlo.. non tutti siamo belli, forti, sani e vincenti. Non tutti siamo sicuri, spavaldi e menefreghisti. Non tutti siamo romantici, sognatori e coccoloni. E meno male sennò sai che palle, già con tutte le nostre differenz emolto spesso il genere umano è stereotipato, figurati.. .

Ma allora perchè imporsi una serie di comportamenti che non appartengono al proprio modo d'essere e che alla lunga portano inevitabilmente a stare male, a soffrire, ma ancora peggio, a stressare il prossimo? Certo perchè se non si ha la coerenza e la maturità di essere ciò che semplicemente si è e basta, non si ha poi nemmeno l'intelligenza di non prendersela col prossimo ma con sè stessi, e invece giù di paranoie e incertezze, e insicurezze  eaccuse nei confronti del prossimo. Ma diamine, prendete un attimo il fiato, rilassatevi, pensate e "autoindagatevi" (che peraltro secondo me è bellissimo), e se anche non siete esattamente come vorreste amen, non vi imponete di essere quello che vi siete prefissati, perchè tanto alla lunga non reggete.

postato da Myrahindley alle ore 10:40 | link | commenti (1)
categorie: essere, apparire, non essere

Chi sono

Utente: Myrahindley
.. non è tanto chi sei, ma quello che fai che ti qualifica.. (cit. Batman Begins) .. per me non è facile mettere d'accordo cuore e cervello.. i miei noln si parlano neppure (cit. Crimini e Misfatti) .. a volte non è male avere l'aria di una balorda.. (cit. Colazione da Tiffany)

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte